Siamo arrivati alla frutta come direbbe qualcuno. La T-Mobile, noto operatore telefonico inglese, ha intentato causa contro alcune società colpevoli di aver utilizzato nei loro loghi e nelle loro campagne di comunicazione il colore magenta, che la T-Mobile ritiene essere di sua proprietà…
Se loro hanno il magenta allora io voglio il blue!!
Come qualcuno ipotizzava allora, da questa iniziativa, 16 milioni di persone potrebbero diventare proprietarie di tutti i colori disponibili a discapito dei restanti 5 miliardi e 84 milioni di persone rimanenti sulla terra, costrette a pagare per ogni singolo colore che utilizzano nella loro vita!
E’ più probabile invece che tutto questo sia una mossa di marketing mirata a far girare il nome di T-mobile. Un pò il solito trucchetto del “nel bene o nel male basta che se ne parli” ed è quello che anche qui si sta facendo alla fine…cosa che diventa inevitabilmente pubblicità gratuita.






e se invece tutti facessero come me e se ne strasbattessero di cercare TMAGENTA su google?:D
lol le pubblicità, se dovessero contare su di me, diventerebbero proprio inutili :p
cmq sti brevetti o quel cavolo che è che blocca sto colore in questo caso…imho sono da abolire
Questo è vero, però intanto sei venuto su questo blog…hai letto di T-Mobile…che magari conoscevi, ma anche no…ne parlerai ai tuoi amici di questa cosa al quanto “assurda” e al centro della discussione ci sarà sempre T-Mobile…che magari qualcuno di loro non conosce…insomma, queste cose vengono fatte sopratutto per far girare il nome di questa o quella azienda, la conseguenza è pubblicità, che se ne voglia o no.
pazzesco, sono curioso di sapere come andrà a finire, nel frattempo mi adeguo e VI AVVISO il bianco è mio
diffondo la notizia a questo link: http://www.flashmotus.it/2007/11/17/copyright-sui-colori-a-me-il-bianco-please/
infatti tu ne hai parlato e hai appena fatto pubblicità a Tmobile..
insomma..la critichi ma alla fine fai il suo gioco..
La cosa è ricorsiva, una conseguenza inevitabile. Non si può non parlare di una stronzata come questa, la conseguenza è che si parla di Tmobile. In maniere negativa, ma il loro intento (secondo me) è che se ne parli.